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Comagri Camera, interrogazioni a risposta immediata. Le dichiarazioni del sottosegretario Mipaaf Battistoni

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La Commissione Agricoltura Camera ha svolto quest’oggi interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Ha risposto il sottosegretario Francesco Battistoni.

Di seguito le dichiarazioni.

-Su danni cavallette in Sardegna

La problematica è ormai una costante, causando danni alla coltivazione. L’invasione di cavallette è favorita dall’abbandono dei terreni e la presenza di Pascoli con pietre affioranti non presente di prevenire il fenomeno mediante la lavorazione dei terreni. La problematica deve essere affrontata anche dal punto di vista ambientale relativamente alle aree non coltivate, dove l’attività e le competenze agricole non arrivano. Il servizio fitosanitario del ministero è in costante d’accordo col servizio fitosanitario della regione Sardegna. Interventi di lotta biologica sono comunque già stati effettuati al fine di parassitizzare le ovature delle cavallette. Per quanto concerne la possibilità di ristori la regione sta predisponendo una misura di aiuto un de minimis. In caso di danni rilevanti potrà essere attivato il fondo di solidarietà nazionale per favorire la ripresa economica delle aziende colpite.

-Su criticità bando Agea per affidamento fornitura omogenizzati di agnello

Nel bando si fa riferimento genericamente ad omogenizzati di agnello, il che potrebbe far intendere che ci si riferisse al punto 1.1 dell’allegato 2, che prevede almeno il 40% di carne.

Tuttavia la composizione del prodotto elencato al capitolo 2 del capitolato tecnico, che prevede una percentuale di carne minima pari al 30% in aggiunta al 10% di farina di riso, rimanda specificatamente al punto 1.2 della direttiva europea alla quale la ditta si è adeguata.

Il prodotto contiene comunque una percentuale di carne di agnello italiano al 30% che consente di dare opportunità di sbocco di mercato ad una filiera molto importante.

-Su aumento costi materie prime zootecnia

Il comparto zootecnico sta vivendo una situazione di crisi determinata non solo dalla pandemia e dalla chiusura del canale horeca, ma anche dai rincari per le materie prime utilizzate per alimentazione e la cura del bestiame. Nella filiera suinicola la situazione è ancora più grave a causa della instabilità dei mercati. Tra le diverse azioni messe in campo il ministero sta assicura di la trasparenza dei prezzi sul mercato interno attraverso le commissioni uniche nazionali per la formazione dei prezzi. Uno strumento che permette un importante ed equo dialogo tra la parte venditrice e acquirente, permettendo la formazione dei prezzi nella massima trasparenza.

Per il settore suinicolo il Mipaaf sta dando attuazione al fondo suinicolo nazionale e per supportare il rilancio delle vendite ha previsto una campagna di promozione nazionale sui prosciutti dop. Rilevo inoltre che il dm 7 aprile 2020 ha stanziato per il settore 5 mln euro.

Il fondo per le filiere in crisi ha assegnato ristori a fondo perduto secondo il regime di de minimis ed Agea sta già provvedendo all’erogazione dei contributi.

Rilevo inoltre che anche al fine di sostenere indirettamente il settore zootecnico il dm 34/32 del 3 aprile 2020 relativo all’istituzione del fondo per la competitività delle filiere, prevede interventi anche su produzioni vegetali destinate all’alimentazione animale, con specifici contributi stanziando risorse pari a 15 mln euro per il 2020 e 14,5 mln euro per il 2021. Con successivo decreto sono poi stati aggiunti ulteriori 10 mln euro.

-Su misure di misure urgenti di semplificazione a favore della competitività del settore pesca

La tutela del settore ittico è una priorità del ministero. Le diverse fasi dell’implementazione della nuova politica comune della pesca e del fondo europeo per gli affari marittimi e delle pesca sono costantemente monitorati dal Mipaaf a garanzia dello sviluppo sostenibile del settore.

L’amministrazione italiana ha più volte rappresentato che la riduzione costante delle giornate di pesca risulta incoerente con la redditività delle singole imprese.

Il nostro paese, con l’intento di una progressiva riduzione dello sforzo di pesca, ha adottato da tempo dei piani di gestione nazionali diretti alla gestione degli stock obiettivo della pesca demersale, che consentirebbe di ottenere la riduzione di sforzo proposto dall’Ue.

Un pieno intervento per il settore è stato operato col decreto sostegni bis, che ha riconosciuto una indennità di 950 euro per il mese di maggio a favore dei pescatori autonomi, compresi i soci delle cooperative. Ulteriori misure verranno assegnati a favore delle pesca e dell’acqua coltura sostenibile in sede di riparto del fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere.

-Su misure a sostegno settore vitivinicolo

La pandemia di Covid ha influito negativamente anche nel settore vitivinicolo, uno dei più rappresentativi del nostro agroalimentare. Infatti l’Italia oltre ad essere il primo produttore mondiale di vino e il primo esportatore in volume, primeggia in Ue per numero di prodotti a denominazione.

In questo contesto anche il turismo del vino, valutato 2,5 mld euro, ha visto compromessa l’intera stagione 2020 e parte del 2021, registrando una battuta d’arresto.

Il ministero ha intrapreso una serie di interventi a livello comunitario e nazionale, affinché si adottassero rapide iniziative per fronteggiare la crisi.

È stato deciso di arrivare anche per il 2021 lo stoccaggio privato dei vini certificati o atti a divenire tali detenuti in determinati impianti ubicati sul territorio nazionale. A tal fine nella legge di bilancio 2021 è stato previsto inno specifico stanziamento di 10 mln euro per l’attuazione della misura.

Sono in corso valutazioni per aumentate lo stanziamento a favore dello stoccaggio provato, facendo ricorso a parte della dotazione fondo filiera.

Il settore vitivinicolo continuerà a beneficiare di una organizzazione comune di mercato anche nella prossima pac. L’Italia è riuscita a ottenere il mantenimento di un budget in linea con l’attuale programmazione. Saranno disponibili fino al 2027 circa 323 mln euro annui di fondi europei per sostenere lo sviluppo del settore. Siamo così primi beneficiari in fondi Ue per il settore vitivinicolo.

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